Che differenza c’è fra una lavasciuga a condensazione e una a espulsione

Come capire quali sono le migliori lavasciuga in commercio? Su quali criteri di valutazione si può scegliere un modello rispetto a un altro? L’impresa è ardua, se si guarda il mercato inflazionato da un’infinità di proposte, consultabili su www.lavasciugamigliore.it e favorite dalla domanda di questo elettrodomestico sempre più presente nelle case per la sua indiscussa utilità, ma anche per il vantaggio di incarnare due apparecchi in uno solo. Un indizio che può aiutare a far luce sulla qualità di una lavasciuga può venire dalle statistiche di mercato, di solito i modelli più venduti sono anche i migliori per il rapporto qualità/prezzo, ma anche le recensioni e i pareri che ormai fioccano sul web nei forum e sui maggiori portali di e-commerce sono sintomatici delle performance di un modello rispetto a un altro. Se, poi, si vuole entrare nel merito delle caratteristiche tecniche di una lavasciuga non si potrà fare a meno di analizzare le tecnologie e le funzionalità, caso per caso. Ogni lavasciuga ha un suo modo di funzionare, soprattutto per quanto riguarda il ciclo di asciugatura. Mentre, infatti, il lavaggio è equiparabile a quello di una comune lavatrice, quando asciuga questo elettrodomestico sfrutta tecniche e meccanismi diversi. Cosa cambia? Nelle lavasciuga il riscaldamento dell’aria avviene mediante una pompa di calore, azionata da una ventola presente sul davanti del cestello che ruotando distribuisce l’aria calda necessaria ad asciugare la biancheria tramite una resistenza elettrica. La differenza, che distingue una lavasciuga dall’altro, è come espelle l’acqua. Sulla base di questo elemento si distinguono lavasciuga a condensazione e lavasciuga a espulsione. Le prime funzionano grazie a un condensatore dove confluisce il vapore acqueo prodotto in fase di asciugatura della biancheria. Per quanto riguarda gli attacchi di questi modelli sono uguali a quelli di una comune lavatrice, serve solo ricordarsi di svuotare ogni tanto la vaschetta. Le seconde, invece, sono prive di serbatoio ed espellono il vapore tramite il tubo di scarico, in questo caso non si rischia di dimenticarsi di svuotare il contenitore ma c’è lo svantaggio che queste lavasciuga producono molta, forse troppa umidità e richiedono di conseguenza una collocazione in ambienti particolarmente arieggiati per non dar luogo a muffe o ad altri fenomeni di insalubrità fra le mura domestiche.